La litografia

L’invenzione della litografia è attribuita ad Alois Senefelder e la data è stata fissata nel 1796.
La tecnica ebbe subito un notevole successo in Francia tanto che nel 1831 esistevano già 59 stamperie.
Nel 1840 si ha la possibilità di sostituire la lastra di pietra, utilizzata inizialmente, con una di zinco rigranito in superfice.

Il principio della Litografia - un particolare tipo di pietra puro,senza imperfezioni interne, viene levigato, questa pietra ha la particolarità di trattenere nelle parti non disegnate un velo d’acqua (chiamato contrografismo) mentre le parti disegnate con del grasso (chiamato grafismo) respingono l’acqua.
L’inchiostro passato con un rullo sulla pietra disegnata ed inumidita viene trattenuto solo nelle parti grasse mentre su quelle bianche respinto. Il procedimento della litografia si basa sull’incompatibilità dell’inchiostro con l’acqua.

Procedimento di preparazione della pietra e stampa - la pietra da utilizzare, costituita da carbonato di calcio, deve essere compatta, omogenea.
La superficie va levigata con una pietra pomice e poi granita con l’utilizzo di sabbia di fiume o carborundum.
Vengono utilizzati per disegnare sulla matrice un amatita litografica o dell’inchiostro litografico, ambedue composti da sostanze grasse, va ricordato che il soggetto deve essere eseguito al contrario.
Finito il lavoro da parte dell’Artista si stende con un pennello un liquido composto da: acido nitrico, gomma arabica e acqua. L’acido nitrico trasforma tutte le parti non protette dall’inchiostro o matita litografica, da carbonato di calcio a nitratori calcio, sostanza idrofila.
La stampa avviene tramite torchio litografico e la matrice ogni volta viene bagnata con acqua e poi inchiostrata con un rullo. L’inchiostro aderisce sul disegno e viene respinto dalla pietra bagnata. Vi si pone sopra si mette un foglio e si procede con la stampa.
Esistono altri sistemi per trasferire il grasso del disegno sulla pietra o sulla lastra come la carta da trasporto, ma il principio ed il metodo rimangono invariati.