La maniera nera o mezzotinto
La maniera nera nacque in un periodo in cui era molto diffusa l’incisione di riproduzione, Inghilterra del 700; consente tonalità molto liquide, trasparenze e sfumature finissime utilizzate per riprodurre in grafica le opere di grandi maestri. Venne poi soppiantata dalle tecniche di riproduzione fotografica. Attualmente pochissimi incisori praticano la maniera nera in modo artistico essendo un procedimento particolarmente lento e faticoso.
Per realizzare un incisione nella tecnica della maniera nera è indispensabile una lastra di rame ricotto, liscio sul quale viene eseguita una preparazione di fondo con uno strumento chiamato “roker” inventato da Blooteling. Si tratta di una mezzaluna di acciaio la cui lama è formata da una affilata serie di punte. Lo strumento è dotato di un manico centrale e viene fatto ondeggiare sulla lastra in modo da lasciare sul rame una leggera serie di segni puntiformi della stessa natura di quelli realizzati con la tecnica della puntasecca. La preparazione della lastra è da considerarsi realizzata quando non esiste più nessuno spazio lasciato esente da questo strumento.
Una volta finito si iniziano a lisciare con un brunitoio o un raschietto i punti che si desiderano bianchi o sfumati in modo da abbassare le barbe prodotte dal “roker”.
La tiratura che si può ottenere da una lastra lavorata in questo modo è di pochissimi esemplari e difficilmente si raggiunge le cinquanta copie.


