La serigrafia
Il termine serigrafia ( latino “seri” – greco “grafein” ) è stato dato a questa tecnica perché i primi supporti erano di seta. Può essere usato per stampare su qualsiasi supporto o superficie perché permette di depositare l’inchiostro attraverso le aree libere del tessuto.
E’ usata sia in ambito industriale (principalmente per stampare magliette, ceramica, vetro, CD, ecc.) o in ambito artistico nel quale è determinante che l’autore disegni direttamente sui telai.
Una volta trasferito o disegnato il telaio con il soggetto che si vuole ottenere (mediante varie tecniche)
l’inchiostro viene posizionato all’interno del telaio, e con una spatola di gomma viene spalmato, passa attraverso gli spazi lasciati aperti e si deposita sul supporto desiderato. Finita la stampa il telaio può essere ripulito e riusato.
Sommariamente un po’ di storia della serigrafia: sembra sia stata utilizzata dai fenici, poi la ritroviamo in Cina
e da qui in Giappone dove si iniziarono ad usare dei telai in seta con applicazioni di lacche per coprire la trama del tessuto.
Con l’avvento della mordenizzazione globale la stampa serigrafia diviene subito molto diffusa e utilizzata da tutti. In questo momento inizia a soffrire molto la concorrenza delle macchine che stampano a getto d’inchiostro che permettono tirature molto più basse.
TECNICHE - esistono vari modi per preparare uno “stencil” per la stampa serigrafia, il più semplice ed artistico è disegnarlo direttamente su carta o pellicola ed attaccarlo al telaio oppure disegnare direttamente il telaio con materiale impermiabile. Una tecnica più complesse quella di disegnare l’immagine con un fluido, aspettare che si asciughi e ricoprire interamente il telaio con materiale impermiabile. Una volta asciuttosi lava con acqua e le aree ricoperte con fluido verranno ripulite e rese libere al passaggio dell’inchiostro lasciando le altre aree coperte.
Il grande vantaggio della serigrafia è quello che si può stampare su qualsiasi materiale.
Anche le serigrafie a più colori prevedono l’uso di più matrici tante quanti sono i colori.
L’EMULSIONE - una delle tecniche più utilizzate per una serigrafia si basa sull’emulsione fotografica.
L’immagine viene scomposta nei vari colori su dei fogli di acetato.
LA LAVORAZIONE DETTAGLIO - il telaio di stampa è costituito da un tessuto tesato su un telaio metallico sul quale successivamente viene cosparso di una emulsione fotosensibile. Una volta steso viene solidificato con una luce ultravioletta.
Con un sistema di sottovuoto viene posta a contatto sulla gelatina la pellicola con il lavoro da eseguire poi si illumina con una forte sorgente luminosa.
Il telaio che contiene la matrice viene lavato in modo da rimuovere l’emulsione gelatinosa dalle parti che non hanno ricevuto la luce. Queste parti sono quelle coincidono con le parti dell’immagine da riprodurre e dalle quali fluirà l’inchiostro.
Asciugato tutto il telaio si installa su una macchina automatica, semiautomatica o manuale, si versa il colore e con la “racla” (apposita spatola di gomma) si esercita una pressione per far passare l’inchiostro attraverso la trama del tessuto sul supporto sottostante.


